Giustiniani

Questa camera di ampie dimensioni con soffitto “a volta” in mattoncini è dedicata all’oratorio dell’Annunciazione venerata dalla famiglia Picedi che aveva acquistato, per mano del conte Papirio, il castello vezzanese, ubicato nelle vicinanze dell’hotel, che passò, poi, secondo le disposizioni tesatamentarie del conte Camillo Picedi Benettini nel 1855, ai nipoti Francesco Andrea e Luigi Giustiniani.

Il letto a baldacchino completo di teli rendono “unica ed intrigante” questa camera.

Arco di San Giorgio

La Camera spazia sui due lati della Piazza. E’ intitolata all’Arco di S.Giorgio per la vicinanza al “volto” in cui i Vezzanesi raggiungevano la parte sottostante del paese per poi scendere verso la piana del fiume Magra.

La denominazione di S.Giorgio è strettamente legata alla storia religiosa della dominante, ne è il santo protettore, le sue immagini devozionali sono presenti in molte comunità vallive sottoposte allo stesso dominio.

Verso le Botteghe

Sotto questa camera d’angolo, fin dalle prime luci dell’alba, transitavano carretti e cavalli, artigiani e commercianti che si recavano ai vari mercarti, alle bottegehe e nelle osterie dei borghi per commerciare i prodotti tipici locali vezzanesi quali olio, vino e prodotti della terra.

Torre Pentagonale

Da questa camera di ampie dimensioni e molto luminosa si gode la vista, tramite le due finestre ad angolo della sottostante p.zza Regina Margherita e dalla sovrastante Torre pentagonale, fatta costruire, secondo alcuni, da Castruccio Castracani Signore di Luni: “Pentagonam turrim mira Castruccius arte struxit, qui nulli Marte secondus erat”.

Questa costruzione suggestiva introduce anche l’esistenza di un sistema fortificato nel borgo di Vezzano Basso.

Lord Shelley

Dedicata al famoso scrittore ed al suo amore per il mare; durante la sua vita breve ma avventurosa, un pò come gli altri scrittori dell’epoca, soggiornò spesso nel nostro golfo e vi si stabilì nel 1822.

Stanco di girovagare a Villa Magni in S.Terenzo. Questa camera a lui dedicata è arredata con suppellettili semplici “restituiti” dal mare.

Scroll Up