Le Celle

Lo stabile, antica casa torre risalente agli inizi del 1500, ha da sempre rappresentato il “cuore” del borgo di Vezzano basso e fu utilizzato anche come caserma dei carabinieri.

L’attuale camera era adibita a cella, separata a seconda del sesso, per il “transito” di malfattori, ladri di galline o ubriachi. La storia narra che anche un abitante di Vezzano, Mario soprannominato “il gatto”, venne rinchiuso in queste celle perché rapì Angelina, giovane adolescente del Lago Maggiore, di cui era follemente innamorato. Fù qui incarcerato ma poi… la sposò.

Nella camera, oltre alla finestra principale un tempo chiusa, sono state mantenute intatte le due “piccole” prese d’aria con possenti inferriate che rappresentavano il solo “sfogo” per gli “ospiti” del tempo.

Regina Margherita

Questa camera si affaccia sull’omonima piazza Regina Margherita sui cui sorge l’albergo nella quale la terza domenica di settembre si svolge la “Festa dell’uva” dove la popolazione, suddivisa in rioni, si sfida in diverse prove di abilità per vincere lo “strazo”, ovvero l’ambito palio.

Verso le Botteghe

Sotto questa camera d’angolo, fin dalle prime luci dell’alba, transitavano carretti e cavalli, artigiani e commercianti che si recavano ai vari mercarti, alle bottegehe e nelle osterie dei borghi per commerciare i prodotti tipici locali vezzanesi quali olio, vino e prodotti della terra.

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