Del Podestà

La camera di ampie dimensioni è posta “nel cuore” del palazzo ed è dedicata alla figura del Podestà – Castellano che rappresentava il potere e il controllo politico-militare.

A comando di balestrieri e sergenti presidiava il castello posto nelle vicinanze dell’hotel, esercitando nell’importante e strategico baluardo militare di Vezzano il controllo della Val di Magra sottostante.

Verso il Campo

La camera è dedicata alla piazza “Del Campo” della Chiesa di Vezzano Basso intitolato a san Sebastiano, tra il 1602 e il 1620 e distante solo pochi metri dall’Hotel.

L’edificio religioso fu edificato, come oratorio  nel luogo detto appunto “del Campo”, sulla sella sottostante dell’antico e scomparso castello.

Lord Byron

La camera è dedicata al famoso poeta ed al suo amore per il mare; durante la sua vita avventurosa e breve, un pò come molti romantici di quell’epoca, soggiornò spesso nell’incantevole scenario del Golfo dei Poeti.

Da Portovenere a Lerici, le due estremità del Golfo della Spezia, sono 8 chilometri e Lord George Byron, dice una lapide, li percorreva a nuoto per godere appieno della bellezza del paesaggio.

San Prospero

Intitolata così per ricordare la sottostante e antica percorrenza alla pieve segnata dalle processioni religiose che raggiungevano l’antica chiesa plebana, oggi abbandonata, che sorgeva su di una piccola collina in località Bottagna e che costituiva un luogo di preghiera, di incontro di religiosità dell’intero borgo.

Come “plebem de Vesano” la chiesa di Corongiola è nominata nel privilegio di Innocenzo III al Vescovo di Luni con cui conferma, a quel prelato, le pievi della sua circoscrizione diocesana.

Le Celle

Lo stabile, antica casa torre risalente agli inizi del 1500, ha da sempre rappresentato il “cuore” del borgo di Vezzano basso e fu utilizzato anche come caserma dei carabinieri.

L’attuale camera era adibita a cella, separata a seconda del sesso, per il “transito” di malfattori, ladri di galline o ubriachi. La storia narra che anche un abitante di Vezzano, Mario soprannominato “il gatto”, venne rinchiuso in queste celle perché rapì Angelina, giovane adolescente del Lago Maggiore, di cui era follemente innamorato. Fù qui incarcerato ma poi… la sposò.

Nella camera, oltre alla finestra principale un tempo chiusa, sono state mantenute intatte le due “piccole” prese d’aria con possenti inferriate che rappresentavano il solo “sfogo” per gli “ospiti” del tempo.

Degli Statuti

Questa camera è chiamata così perché ritenuta la stanza in cui venivano decise le norme del vivere civile per poi essere proclamate nella pubblica piazza.

Questa stanza era il luogo più sicuro, più tranquillo, simile a quello in cui si conservavano le carte statuarie, quasi testi sacri, simbolo dell’autonomia locale che voleva tutelare di fonte a tutti i propri diritti.

Gli statuti trecenteschi della Comunità Vezzanese sono, insieme a quelli della vicina Sarzana, i più organici della Lunigiana e bene disciplinavano la vita amministrativa locale fino all’età napoleonica.

Del Mare

In questa camera da uno studio condotto dall’università di Genova in onore delle Colombiadi si è scoperto che nell’ Agosto 1492 è salpato da Palos assieme a Cristoforo Colombo sulla Caravella Pinta, un marinaio, Giovanni soprannominato “Da Vezzano” per indicarne la sua origine nativa.

Questa camera è a lui dedicata, in riconoscimento delle le ataviche virtù marinare del nostro popolo contribuendo così al cambiamento del mondo intero.

Questa camera prende anche il nome “del mare” per i suoi arredi e suppellettili recuperati realmente negli arenili o in mercatini della costa ligure. Gode di una piccola terrazza verso la Torre Pentagonale e la sottostante chiesetta sconsacrata attualmente utilizzata al venerdì sera dalla banda musicale del paese che scandisce note… diventano “intriganti” nel silenzio del borgo.

Verso il Campanile

Da questa camera, posizionata a nord, in taluni giorni, a seconda del vento, si sentono scanditi in toni diversi ed intercalati, i rintocchi del campanile dell’adiacente chiesa di S. Maria Assunta e quelle del Santuario di Nostra Signora del Sorriso sita in Vezzano Alto.

Regina Margherita

Questa camera si affaccia sull’omonima piazza Regina Margherita sui cui sorge l’albergo nella quale la terza domenica di settembre si svolge la “Festa dell’uva” dove la popolazione, suddivisa in rioni, si sfida in diverse prove di abilità per vincere lo “strazo”, ovvero l’ambito palio.

Giustiniani

Questa camera di ampie dimensioni con soffitto “a volta” in mattoncini è dedicata all’oratorio dell’Annunciazione venerata dalla famiglia Picedi che aveva acquistato, per mano del conte Papirio, il castello vezzanese, ubicato nelle vicinanze dell’hotel, che passò, poi, secondo le disposizioni tesatamentarie del conte Camillo Picedi Benettini nel 1855, ai nipoti Francesco Andrea e Luigi Giustiniani.

Il letto a baldacchino completo di teli rendono “unica ed intrigante” questa camera.

Scroll Up